Un gruppo di ricerca dell’università di Torino ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science” uno studio nel quale si dice che esiste un’area del cervello che conserva per tutta la vita le emozioni legate alle esperienze dolorose vissute in passato. Questa scoperta consentirà di aprire nuove strade per la comprensione dei disturbi legati alla sfera emotiva come le fobìe e i disturbi post-traumatici da stress.
Durante un’esperienza che ci coinvolge emotivamente in maniera molto forte, gli odori, i suoni ed i colori vengono associati all’emozione provata in quel momento. I ricercatori hanno osservato che quando si ripresentano quegli stimoli sensoriali che in precedenza sono stati associati ad eventi dolorosi il cervello richiama automaticamente le emozioni provate. Gli stessi ricercatori hanno anche osservato che non compare nessuna sensazione se quegli stessi stimoli sensoriali non sono mai stati associati in passato ad eventi significativi dal punto di vista emotivo.
“Le cortecce sensoriali ‘di ordine superiore’ presenti nel topo – spiega Benedetto Sacchetti – trovano il loro corrispettivo nel cervello umano, con la differenza che in quest’ultimo hanno una maggiore estensione ed eterogeneità. Quello che ci aspettiamo è che nell’uomo le variazioni dell’attività sensoriale interessino le stesse aree, ma in più punti localizzati. Con queste basi sperimentali – conclude il ricercatore – siamo pronti a procedere con lo studio sull’uomo, che condurremo utilizzando le tecniche di imaging”.
La buona notizia è che come è possibile richiamare sensazioni dolorose è anche possibile richiamare quelle sensazioni positive che ci aiutano a vivere con maggiore serenità. Come spiegato su Le 7 Regole della Felicità” ci sono tante tecniche che sfruttando questo meccanismo possono aiutarci a vivere meglio basta conoscerle ed applicarle giorno per giorno.

